ABC della Musica

Oggi parliamo della nomenclatura anglosassone e del modo in cui inglesi e americani chiamano le note musicali. Invece di usare la classica nomenclatura italiana "Do, Re, Mi, Fa, Sol, La, Si", loro hanno deciso di associare a queste note delle lettere specifiche.
Ora, non chiedermi perché non gli andava bene il nostro sistema, visto che poi utilizzano termini italiani come "Adagio", "Piano" e "Fortissimo". Tuttavia, il fatto che tantissima letteratura musicale sia scritta con questa nomenclatura rende fondamentale conoscerla anche per noi italiani. Capire questa terminologia è essenziale per leggere spartiti e comprendere concetti musicali in un contesto internazionale.
La corrispondenza tra le note e le lettere
In effetti, il sistema anglosassone è molto semplice: invece di nomi, utilizzano semplicemente le prime sette lettere dell'alfabeto e partono dalla A, che corrisponde al nostro La. Ecco la corrispondenza completa:
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A = La
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B = Si
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C = Do
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D = Re
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E = Mi
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F = Fa
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G = Sol
E poi si ricomincia da capo, perché non ci sono altre lettere per le note.
Un trucco per ricordarle
Memorizzare questa nomenclatura è abbastanza semplice. Due punti di riferimento utili sono:
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La lettera A, che corrisponde a La, è un buon punto di partenza.
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La lettera F corrisponde a Fa, che è intuitivo da ricordare.
Da qui, è facile risalire alle altre lettere e alle loro corrispondenze con le nostre note.
Perché è importante conoscerla?
Se ti capita di leggere un libro di teoria musicale, uno spartito o semplicemente delle tablature per chitarra, noterai che gli accordi vengono indicati con queste lettere. Ad esempio:
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C maggiore è Do maggiore
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G maggiore è Sol maggiore
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D maggiore è Re maggiore
Conoscere questa nomenclatura ti renderà la vita molto più facile, soprattutto se segui corsi, tutorial o lezioni in lingua inglese.
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